INTERVISTA ESCLUSIVA A MARCO OLMO – STRAMULAZZO 2026

MARCO OLMO: ” IL SEGRETO DELLA MIA LONGEVITA’ AGONISTICA ? CORRO SOLO PER PASSIONE E MI PIACE STARE IN MEZZO AI PODISTI.”ALLA STRAMULAZZO IL CAMPIONE PIEMONTESE AVRA’ IL PETTORALE NUMERO UNO.

Robilante ( Cuneo ) Marco Olmo, leggenda del Trail, nonostante i suoi 77 anni ( è nato ad Alba nel 1948 ) ha sempre il fisico asciutto e tirato di un giovane atleta. Tesserato per l’Atletica Roata Chiusani , lo vedi in gara da vicino e osservi con stupore l’eleganza del suo passo da campione, la sua incredibile progressione in salita, il suo sguardo fiero da piemontese vincitore di tante battaglie : un esempio per tutti i runners e gli appassionati di corsa in montagna che potranno ammirarlo alla Stramulazzo di Sabato 12 Settembre dove partirà con il pettorale numero uno come si addice a chi ha fatto la storia di questo sport.
Il suo segreto ? Uno stile di vita sano e senza vizi, i geni straordinari di madre natura e tanto allenamento tra la natura e i boschi di Robilante, il paesino collinare di 2000 anime in provincia di Cuneo dove Marco risiede e dove gli hanno dedicato anche un sentiero, il sentiero di Olmo. Come si conviene alle celebrità e Marco è di sicuro il cittadino più famoso di questo paese rinomato per il museo del legno e delle fisarmoniche. Gente tosta i robilantesi abituati a tenere duro e a lavorare senza guardare l’orologio.
Un campione di umanità Marco Olmo che ama stare tra i podisti ma che ama molto il silenzio dei boschi e della natura selvaggia dove può entrare in contatto con se stesso.
Del resto la corsa , come il suo vegetarianesimo, è una filosofia di vita.
Certo Marco non corre più le ultramaratone da 200 chilometri , ci mancherebbe altro, ma i trail “normali” quelli sì dove si gareggia insieme ai più giovani e dove gli piace arrivare nella pancia del gruppo come tanti runners “normali” con l’umiltà che hanno solo i grandi uomini che hanno scritto la storia dello Sport.
Vero, molti campioni smettono all’apice della carriera perchè magari da “anziani” non vogliono finire nelle posizioni di rincalzo dove si sentirebbero sminuiti ma tu invece continui: ” Vedi.. io corro solo per passione e questo è un il vero segreto della mia longevità agonistica. Mi piace stare in mezzo ai podisti, stare insieme al gruppo e portare a termine la gara. Del resto corro da quando avevo 27 anni e lo faccio solo perchè amo questo sport che mi fa stare bene “.
Ma come fai a mantenerti così in forma a 77 anni ? ” Vedi ogni giorno corro circa 10 o 12 chilometri mettendoci dentro anche 250 / 300 metri di dislivello. La salita è la mia passione. Se proprio le condizioni climatiche sono proibitive allora non mi muovo altrimenti esco sempre a farmi la mia corsa quotidiana”.
La tua è stata una carriera luminosa e straordinaria. Quali sono le corse che hai amato di più? ” Quella del deserto dell’Acacus in Libia , quello del deserto in Giordania, il Trail di Cro Magnon e poi l’Ultra Trail del Monte Bianco, la gara più importante e suggestiva dove ho visto albe stupende sul Monte Bianco e ho ricordi indelebili “.
Un aggettivo per definire Marco Olmo ?:” Un mio amico filosofo mi chiama il perseverante, ma ciò che mia ha fatto raggiungere tutti i miei obiettivi ed i miei successi sono state la mia ferrea determinazione e la voglia di riscatto e di emergere”. Grazie Campione e a presto !
Ad maiora
Manuel Cecchinelli

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