Campionati Italiani Individuali su Pista Master Campi Bisenzio 2026

Manuel Cecchinelli realizza sui 100 il personale stagionale in 14’79” CAMPI BISENZIO (Firenze) Scintillante prestazione dell’ atleta spezzino Manuel Cecchinelli ( classe 1967) nei Campionati Italiani Master …
… nella categoria Seniores SM 55 facendo registrare il tempo di 14’79” con vento a favore di 2,2 migliorando così il 15’31” a Celle Ligure dove pochi mesi orsoni vinse il titolo di Campione Italiano Uisp.
Per la società spezzina dell’Asd Golfo dei Poeti l’ennesima soddisfazione per aver portato ai Campionati Italiani Master uno dei suoi uomini più rappresentativi. IL MIO 14’79” A CAMPI BISENZIO E LA LEZIONE DI OLMO

Campi Bisenzio. Con lo stadio Emil Zatopek di Campi Bisenzio ho sempre avuto un rapporto speciale. È lì che ho vinto la mia prima medaglia di bronzo nei 100 metri ai Campionati Nazionali Uisp ed è lì che qualche anno fa mi sono strappato di nuovi sulla stessa distanza ed è lì su quella pista in tartan che ho terminato estenuanti corse invernali mattutine a temperature glaciali in mezzo a a distese di campi ghiacciati..Insomma amore e odio come tra due innamorati che si prendo e si lasciano ma che però la passione lì riconcilia sempre.
Così è per me questo stadio : un mix di ricordi e passioni.
Ieri nella prova dei 100 metri grazie a Dio è andato tutto per il meglio e correndo libero e sereno di mente ho realizzato un ottimo 14’79” che rappresenta il mio record stagionale.
La notte prima della gara come sempre ho dormito pochissimo rigirandomi nel letto con la paura che l’indomani potessi strapparmi di nuovo e buttare così al vento il finale di stagione. Ma poi ho ripensato alla lezione di Marco Olmo ( ho finito di leggere il suo bellissimo libro “Correre nel vuoto”) dove il campione di Robilante spiega che se un atleta è ben allenato non deve temere nulla e che il pilota ( la testa) deve sapere interpretare bene i messaggi che la macchina (il nostro corpo) gli invia.
Ho cercato di fare mia la lezione. Allenato ero allenato…quindi di cosa dovevo aver paura? Solo dei miei fantasmi….
Lo sport e l’atletica insegnano ad essere umili e a non sopravvalutarsi mai. Ma nemmeno ad abbattersi…
Ieri mi sentivo bene…mi sono ben riscaldato e quando sono entrato in Calling Room ho avuto subito sensazioni positive .
Mi è stata poi assegnata la corsia uno ( quella che preferisco) ed un pettorale il 450 ( credo nella numerologia) che mi ha portato bene.
Solo un pò di tensione prima della partenza perché un concorrente si è messo a battibeccare con un giudice perché lo stesso ha dovuto ritardare lo start per aspettare un atleta che poi non si è presentato : una cosa molto antipatica.
Ho cercato di rimanere concentrato senza pensare a quegli inutili confronti…
Poi dopo lo sparo ho cercato di spingere molto e tenere il ritmo nel lanciato cercando di non indurirmi nei 30 finali…e di chiudere con il sorriso come mi aveva consigliato un master 75 di Ascoli Piceno : ” Vai e sorridi e ritieniti un uomo fortunato ” mi ha detto quel simpatico occhialuto nonnetto…Grazie Amico Mio..
Queste parole non le dimenticherò mai. Così come la lezione di Marco Olmo

Ad maiora

Manuel Cecchinelli

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