VIVICITTÀ, ESPRESSIONE DELLO SPORT PER TUTTI
La Spezia. È sempre con grande piacere ed entusiasmo che noi Arcigni dell’Asd Golfo dei Poeti partecipiamo al Vivicittà : una festa popolare del correre e camminare insieme senza ansia da prestazione agonistica ma per il mero gusto di stare nel gruppo , divertirsi e tagliare il traguardo con un sorriso magari insieme al proprio compagno di squadra o alla propria famiglia.
Nato 42 anni fa come manifestazione Uisp aperta a tutti, il Vivicittà ha saputo crescere negli anni diventando un appuntamento irrinunciabile e molto importante per valorizzare lo sport come momento di socializzazione e di inclusione ove al centro di tutto deve stare il diritto allo sport e al benessere psicofisico della persona così come sono stati sanciti dalla nostra Carta Costituzionale : amatori, associazioni, scuole, anziani, giovani, disabili, tutti devono poter vivere lo sport come momento di partecipazione senza barriere di alcun tipo.
Del resto questi concetti sono ben espressi nei tre verbi che la Uisp ha adottato come programma istituzionale 2026 : includere ( nessuno deve essere emarginato e rimanere indietro ma ognuno dovrebbbe essere valorizzato come persona al di là della propria ideologia politica religiosa e della propria pelle ), rigenerare ( in senso fisico ma anche in senso metaforico , ovvero ripensare la propria vita in relazione al prossimo e al rispetto dell’ambiente e della natura patrimonio comune) innovare ( non rimanere ancorati alla propria comfort zone ma esplorare nuove strade tecnologiche per migliorare la qualità della vita sulla falsariga di “stay hungry stay foolish” di Steve Jobs.
Noi Arcigni, orgogliosamente dilettanti per principio e passione, abbiamo fatto nostri questi valori e bisogna dire che i risultati ci danno ragione e sono confortanti con un aumento dei soci tesserati rispetto agli anni precedenti e quindi nuovo vigore ed entusiasmo.
Ma non bisogna certo fermarci qui e cullarci sugli allori : nuove sfide ci attendono e nuove terre da esplorare e siamo sicuri che lo sport dilettantistico, in un’epoca di guerre e di crisi, sia la miglior medicina per curare il fisico e per la nostra anima.
Ad maiora.
Manuel Cecchinelli